La prevaligia

Il nuovo mondo di Galatea

La prevaligia è quella cosa che noi ansiosi prepariamo sul letto il pomeriggio prima di partire. Stendiamo in ordine perfetto tutto quello che ci serve, più quella trentina di cose in più perché non si sa mai, e spuntiamo tutto sulla lista delle cose da non dimenticare che abbiamo messo di lato.
Poi cominciamo a modificare e cambiare, perché gli abbinamenti non ci convincono, o meglio ce ne convincono più altri che sono venuti in mente dopo, e le cose che non si possono dimenticare si rivelano in pratica l’equivalente di un trasloco.
Così disfiamo e rifacciamo, e intanto aggiungiamo e togliamo cose, finché il letto diventa ordinato come un campo di battaglia dopo la fuga dell’esercito, nella camera pare essersi abbattuto un tornado, i cassetti sembrano devastati da una torma di folletti maligni, e la lista delle cose che non si devono dimenticare è un campo minato di cancellature…

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Kant in Pillole (parte I)

Una piccola guida sul pensiero Kantiano per gli studenti come me.

-La metafisica sta al centro del suo pensiero. Per lui essa è un “abisso senza fondo” un “mare non ancora solcato” in cui occorre per giunta guardarsi da “inavvertite correnti marine”. In esso, tuttavia, ci si orienta più con “l’uso del buon senso” che non con la “sottigliezza di fini ragionamenti”.

-Il pensiero di Kant è detto CRITICISMO perché contrapponendosi all’atteggiamento mentale del dogmatismo (= accettare opinioni senza interrogarsi sulla loro effettiva esistenza o consistenza) fa della critica lo strumento per eccellenza della filosofia.

– CRITICARE in Kant vuol dire rifiutare ogni tipo di DOGMATISMO; Kant infatti si interrogherà circa il fondamento di determinate conoscenze umane.

-Per Kant tutto quello che i metafisici affermano è PURA INVENZIONE perché non si legano all’esperienza. Ma la metafisica non può essere eliminata perché essa è la tendenza dell’uomo a tentare di trovare soluzioni a problemi fondamentali quali l’esistenza di Dio, la libertà, l’immortalità dell’anima…

-La metafisica di fatto esiste senza bisogno dell’esperienza, la ragione allora ci servirà da tribunale che da una parte tuteli la metafisica stessa ma che dall’altra tolga di mezzo le conoscenze prive di fondamento.

-La metafisica, con Kant, diventa una riflessione sulla conoscenza

– Il suo criticismo si espande lungo tre opere:

  1. Critica della ragion Pura
  2. Critica della ragion Pratica
  3. Critica del giudizio

-La metafisica, non essendo scienza esatta ma annunciando comunque la sua esistenza nell’uomo fa entrare in crisi diversi campi (l’uomo in quel periodo vedeva solo ragione e scienza ovunque). Queste tre opere cercano di sbrogliare la matassa che lo stesso Kant aveva scoperto: la prima critica parla di CONOSCENZA, la seconda critica parla di ETICA mentre la terza e ultima parla di ARTE. Conoscenza, etica e arte non sono prodotti dell’esperienza e per questo entrano in crisi proprio come entra in crisi la metafisica stessa.

CRITICA DELLA RAGION PURA

-Per Kant la conoscenza è data da tre elementi: Sensibilità, inteletto ed infine ragione.

– SENSIBILITA’: facoltà con cui gli oggetti ci sono dati attraverso i sensi e tramite le forme a priori SPAZIO-TEMPO

-INTELLETTO: è la facoltà attraverso cui pensiamo i dati sensibili tramite concetti puri

-RAGIONE: facoltà attraverso cui, procedendo oltre l’esperienza, cerchiamo di spiegare globalmente realtà mediante tre idee (anima, mondo, Dio).

-Questri tre elementi lavorano per darci la conoscenza.

Spero di essere stata chiara ed esaustiva nonostante la sinteticità.

Immanuel-Kant