Mese: ottobre 2014

Kant in Pillole (parte I)

Una piccola guida sul pensiero Kantiano per gli studenti come me.

-La metafisica sta al centro del suo pensiero. Per lui essa è un “abisso senza fondo” un “mare non ancora solcato” in cui occorre per giunta guardarsi da “inavvertite correnti marine”. In esso, tuttavia, ci si orienta più con “l’uso del buon senso” che non con la “sottigliezza di fini ragionamenti”.

-Il pensiero di Kant è detto CRITICISMO perché contrapponendosi all’atteggiamento mentale del dogmatismo (= accettare opinioni senza interrogarsi sulla loro effettiva esistenza o consistenza) fa della critica lo strumento per eccellenza della filosofia.

– CRITICARE in Kant vuol dire rifiutare ogni tipo di DOGMATISMO; Kant infatti si interrogherà circa il fondamento di determinate conoscenze umane.

-Per Kant tutto quello che i metafisici affermano è PURA INVENZIONE perché non si legano all’esperienza. Ma la metafisica non può essere eliminata perché essa è la tendenza dell’uomo a tentare di trovare soluzioni a problemi fondamentali quali l’esistenza di Dio, la libertà, l’immortalità dell’anima…

-La metafisica di fatto esiste senza bisogno dell’esperienza, la ragione allora ci servirà da tribunale che da una parte tuteli la metafisica stessa ma che dall’altra tolga di mezzo le conoscenze prive di fondamento.

-La metafisica, con Kant, diventa una riflessione sulla conoscenza

– Il suo criticismo si espande lungo tre opere:

  1. Critica della ragion Pura
  2. Critica della ragion Pratica
  3. Critica del giudizio

-La metafisica, non essendo scienza esatta ma annunciando comunque la sua esistenza nell’uomo fa entrare in crisi diversi campi (l’uomo in quel periodo vedeva solo ragione e scienza ovunque). Queste tre opere cercano di sbrogliare la matassa che lo stesso Kant aveva scoperto: la prima critica parla di CONOSCENZA, la seconda critica parla di ETICA mentre la terza e ultima parla di ARTE. Conoscenza, etica e arte non sono prodotti dell’esperienza e per questo entrano in crisi proprio come entra in crisi la metafisica stessa.

CRITICA DELLA RAGION PURA

-Per Kant la conoscenza è data da tre elementi: Sensibilità, inteletto ed infine ragione.

– SENSIBILITA’: facoltà con cui gli oggetti ci sono dati attraverso i sensi e tramite le forme a priori SPAZIO-TEMPO

-INTELLETTO: è la facoltà attraverso cui pensiamo i dati sensibili tramite concetti puri

-RAGIONE: facoltà attraverso cui, procedendo oltre l’esperienza, cerchiamo di spiegare globalmente realtà mediante tre idee (anima, mondo, Dio).

-Questri tre elementi lavorano per darci la conoscenza.

Spero di essere stata chiara ed esaustiva nonostante la sinteticità.

Immanuel-Kant